Le Feste, disseminate nel corso dell’anno, sono le Cattedrali del tempo. Come queste ultime infatti, esse raccolgono eventi e persone, celebrano appartenenze e religiosità rimaste solitamente sotto traccia, danno spazio alla voglia di essere felici indicandone in filigrana la ricetta: il senso del vivere ritrovato nella vicinanza rassicurante di Dio – meta e compagno del “viaggio” – e nella comunione solidale con i fratelli.

“Quante strade deve percorrere un uomo
prima che tu possa definirlo un uomo?

Risposta non c'è… perduta nel vento sarà”. (Bob Dylan)

                        

La Pentecoste ci rivela che invece la risposta c’è: ed è nel “Vento”. Non nel vento che disperde, ma nel “Vento che unisce”, nello Spirito che ci raduna dalle nostre dispersioni nel territorio comune della stessa fede in Dio e nell’uomo.

     E la ritrovata unità di intenti e di cuori dà vita alla festa.

Don Antonio Salone

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